Roma da scoprire: la caserma dei vigiles a Trastevere

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Esiste Roma da scoprire, che affascina e rende questa città immortale, oggi visiteremo insieme la caserma dei vigiles a Trastevere!

Dopo il grande incendio del 6 dopo Cristo, uno dei tanti che si verificava in città nel giro di pochi anni, Augusto decise che era arrivato ormai il momento di prendere in mano la situazione. Egli stesso, probabilmente, sapeva bene che la Roma in marmo che si vantava di lasciare i posteri era più che altro quella celebrativa e retorica degli spazi pubblici.

La situazione abitativa era tutt’altro che confortevole e sicura.

Infatti se non si consideravano quelle esclusive e sontuose residenze aristocratiche, la città del popolo era fatta di palazzine di cinque, addirittura sei piani affacciate sui vicoli stretti e tortuosi. Erano propio i piani più alti ad essere destinati alla parte del popolo meno abbiente, l’altezza era spesso raggiunta a scapito della solidarietà e l’uso massiccio del legno e delle lampade a olio che costituivano una continua minaccia per chi via abitava.

Durante gli incendi più pericolosi si ricorreva addirittura alla distruzione delle case intorno per evitare che le fiamme si propagassero per tutto il quartiere.

L’imperatore così decise di costituire un vero e proprio corpo militare, chiamato i “Vigiles” al quale diede come primaria attività compiti simili a quelli dei nostri attuali pompieri, a questi aggiunse anche il compito di polizia notturna per combattere i ladri della Roma antica.

Bisogna comunque considerare che la città era divisa in 14 regioni e per questo motivo vennero create 14 caserme in modo da assicurare un servizio e una copertura totale della città di Roma. Questa suddivisione rimase attiva per i 3 secoli successivi.

Purtroppo ad oggi l’unico edificio superstite e visitabile è quello a Trastevere, VII Coorte dei vigili, che si trova al civico 9.

In realtà ancora oggi è in discussione l’appartenenza ad una delle sette sedi ufficiali o se si trova ad uno dei vecchi posti di guardia, in ogni caso esso appartiene al secolo II d. C. e fu costruita sulla base di una casa privata che forse fu successivamente comprata oppure affittata dal amministrazione pubblica.

Per poter visitare la caserma dei pompieri dell’epoca romana situata a Trastevere bisogna scendere a 8 m di profondità sotto il suolo stradale, appena arrivati, immediatamente si avverte la sensazione di trovarsi in un ambiente affascinante, non soltanto per la sua grandezza ma anche per la presenza di una fontana esagonale a lati concavi molto interessante, essa quasi sta li ad indicare il trionfo o la vittoria dell’acqua sul fuoco, e si possono immaginare mostri marini e tritoni pronti ad uscire fuori da un magnifico e particolare mosaico a tessere bianche e nere che si trovava sul pavimento, di cui si sono perse le tracce durante il secondo conflitto mondiale.

Nei pressi della vasca si trova una porta elegante ad arco incorniciata da paraste corinzie sormontate da un timpano e, al suo interno sono conservati ancora oggi parte degli affreschi originali che ornavano la cappella della caserma la quale serviva per venerare il nume protettore del corpo stesso, così come lo conosciamo oggi il Genius Excubitorii.

Nei dintorni si aprono diversi ambienti di cui non conosciamo la loro funzione originaria, si presume che siano state stanze di servizio, soltanto una di queste è chiaramente visibile la sua funzione primaria, un bagno.

La caserma dei pompieri di Trastevere è stata scoperta tra il 1865 e il 1866,ed è da sempre un luogo molto interessante, soprattutto l’atrio che è ricoperto da graffiti dei quali ancora oggi restano le trascrizioni, queste sono le più preziose testimonianze riguardo l’organizzazione del corpo dei vigili, ma anche sono esse a testimoniarci della loro vita all’interno della caserma. Infatti a scrivere questi graffiti erano i militi, che sfruttavano così dei propri momenti di riposo, come testimoniano le date, i nomi, i nomi dei loro capi e spesso anche il ruolo che essi ricoprivano all’interno dell’organizzazione, alcuni addirittura erano auguri di felicità e lunga vita agli imperatori o ringraziamenti agli dei o al nume protettore.

Quella più curiosa di tutte è quella che racconta la stanchezza di uno di essi dopo aver svolto un lavoro pesante con pochi e semplici mezzi a disposizine, esso recita “sono stanco, datemi il cambio!”

Così un vigile del fuoco Trasteverino si lamentava del proprio lavoro estenuante nel terzo secolo dopo Cristo!

A fianco alla caserma, sono ancora visibili i resti di un chiosco usato per rifornirsi di cibo e bevande.                

Per visitare la caserma è necessario fare una richiesta al Comune di Roma, essa è disponibile per visite in gruppo, per avere il permesso bisogna chiamare il numero 06 97 99 09 85.

Per entrare nella caserma dei vigili del fuoco di Trastevere bisogna recarsi in via della VII Coorte numero 9 che si trova nei pressi di viale Trastevere e Piazza Sonnino.

I “vigililes” costituiti dall’imperatore Augusto restano così una delle più belle testimonianze della vita quotidiana romana.

Come potrete immaginare ci sono molte altre cose da vedere a Roma e da scoprire nella città eterna, per un weekend cosa vedere a Roma o andare alla ricerca della Roma Segreta.

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About Author

Maria Mazzeo è fondatrice ed editrice di Viaggiare Cosi il sito di viaggi. Artista e fotografa freelance basata tra Roma, Londra, Barcellona. Una donna ambiziosa che ha creato dal nulla il blog Viaggiare Cosi per documentare in maniera personale e professionale i propri viaggi, in modo informale e soprattutto onesto. Ha visitato hotel lussuosi ma anche ostelli in viaggi indipendenti in Europa tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Germania, Austria, Grecia e costantemente impegnata ad organizzare la prossima avventura!

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